domenica 30 dicembre 2012

Capitolo 7


Ed eccoci qua!
E' l'ultimo capitolo. Spero che sia stato piacevole per voi come lo è stato per me.
Scrivere cose su Robbè è facilissimo. Il difficile è smettere!
Buon 2013 a tutte!!!
Sparv



Bpov

Mi infila la lingua in bocca.
Lingua che esplora, lecca ed eccita.
Questo qui a baciare è un vero maestro.
Sono fregata.
Finisce il suo pasto risucchiando sonoramente il mio labbro inferiore.
E sto rovinando la pelle della sua poltrona.
Ma anche chissenefrega.
"Vado a farmi un caffè. Tu intanto rifletti un po', eh?"
"Cosa?! Edward! Non puoi lasciarmi qui! Guarda che urlo!"
Non si volta neanche a guardarmi mentre esce si chiude la porta alle spalle.
Fischiettando!
"TI CONVIENE TORNARE IMMEDIATAMENTE! E COMUNQUE LA MIA RISPOSTA E' SEMPRE NO! MI HAI SENTITO?! NO! ENNE O!! NO! ENNE DI NO ED E DI EDWARD!!!"
Non ho parole!
Mi ha lasciata qui! Legata e senza mutande!
Ma quando torna gli faccio vedere io!
Ha! Non avrei dovuto mai venire qui nel suo ufficio! E' Edward Cullen maledizione! E' il bastardo, fottuto, figlio di puttana Edward Cullen! Che mi aspettavo?! Rose e fiori?! 
"BRUTTO BASTARDO FIGLIO DI UNA SANGUISUGA! TORNA QUI!"
Sto parlando ad una porta chiusa.
"Bella. Piantala di urlare. Tanto al piano siamo solo io e te. Calmati e pensa alla mia proposta. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo."
Ma... da dove... l'interfono! La sua voce arriva direttamente dall'interfono!
Cerco di slegarmi per rispondere a tono, ma nonostante i miei sforzi non riesco ad ottenere nulla. Sto solo rimbalzando e spostando questa maledettissima poltrona.
"EDWARD! QUESTA ME LA PAGHI! SE NON TORNI IMMEDIATAMENTE NON TE LO SUCCHIERO' MAI PIU'! HAI CAPITO?! MAI PIU'! VITA NATURAL DURANTE!"
Parlo all'interfono ma se non spingo quel pulsantino del cazzo tanto vale che parli con la porta chiusa.
Fa capolino alla porta.
Mpf! Maschi.
"Sto arrivando. Il tempo di un caffè, che diamine. Non c'è bisogno di essere così minacciosa. Ma sono lieto che nella tua mente pensi ancora di succhiarmelo vita natural durante."
Ha un sorriso abbagliante e un'espressione da bastardo.
Quell'espressione che mi fa sprecare liquidi e liquidi inutilmente! Uffi!
Sparisce di nuovo dietro alla porta ora chiusa.
Sono frustratissima.
Lo detesto.
E mi piace da matti.
Un repubblicano!
Se lo sa mio nonno mi disereda.
Da cosa mi disereda non è molto chiaro, ma è sempre un disonore, diamine!
Ecco... mi metto pure a pensare in termini educati... manco lo avessi già sposato!
"E NON ABBIAMO TUTTO IL TEMPO CHE VOGLIAMO! IO HO UN IMPORTANTISSIMO PRANZO DI NATALE! CON UN RAGAZZO GENTILE E CHE MI AMA DAVVERO! E CHE MI FA PROPOSTE SENSATEEEE!"
"E chi è?!"
Ora la porta è spalancata e lui è comparso dal nulla in tutta la sua gloria furiosa.
E mi piace da morire anche così! Anzi, di più, accidenti a lui!
Alzo il mento e cerco di assumere un'aria altezzosa. Ma il fatto di essere senza mutande e con il vestito arrotolato fino in vita non aiuta molto l'immagine.
“Cosa credevi, che avrei passato il giorno di Natale da sola? Illuso. Ho fior fiori di corteggiatori, io. E oggi ho organizzato un succulento pranzetto a casa mia, con... Tyler. Un ragazzo buono, dolce, rispettoso e SINCERO. Non si spaccia per qualcuno di buono e gentile quando invece è UN BASTARDO SENZA CUORE! Lui non mi legherebbe mai ad una sedia, mezza nuda, RICATTANDOMI!”
Non so assolutamente di chi io stia parlando in questo momento, ma lui non può saperlo.
“Mmmh... Tyler, dici. Tyler della contabilità?” Chiede con aria impassibile.
“Uhm... si. Proprio lui.”
Bene. Se forma un'immagine nella sua testa, la cosa sarà ancora più efficace.
“Interessante. Perchè, vedi, Tyler è fidanzato con la sua segretaria, Lauren, e mentre visualizzavo i video che testimoniavano la tua assolutamente dubbia condotta, la sua invece è irreprensibile e non ho fatto altro che vedere quanto lui e Lauren si amino e si rispettino reciprocamente.”
“Uff. Lauren. Bravo. Vedo che conosci i nomi delle segretarie altrui. Cos'è? Hai legato e ricattato anche lei?” Gli dico mentre si avvicina.
“No. Ed è inutile che cambi argomento. Lo so a cosa pensi ora. E so esattamente cosa ti piace. Ti ho studiato a fondo Miss Isabella Marie Swan, presto futura signora Cullen. L'unica cosa su cui ti stai focalizzando ora è la tua pressochè nulla resistenza al fatto di essere legata qui, seminuda, di fronte a me, il tuo capo, sulla quale foto ti masturbi allegramente chiusa nel suo ufficio, esattamente dove ti trovi ora,”
Posiziona la foto del misfatto, cioè dei numerosi misfatti, esattamente di fronte a me. E io cerco con tutte le mie forze di non guardarla, ma un piccolo sguardino mi sfugge.
E lui ghigna.
“e invece tutto quello a cui riesci a pensare è quanto ti piaccia questa situazione. Tu, legata, inerme, alla mercè del protagonista delle tue fantasie, che vorresti ti toccasse... ti scopasse... male... come hai detto tu più volte. Oh no, Miss Swan... a te non interessano minimamente gli uomini buoni, dolci, rispettosi e sinceri. Tu sei una ladruncola per divertimento, non per bisogno. Tu gratti sciocchezze, non generi di prima necessità e non certamente soldi o preziosi. Tu vuoi il brivido. Tu vuoi sfidare le convenzioni. Tu rischi di essere denunciata per accontentare dei bambini, fregandotene delle conseguenze. Tu ti innamori di un perfetto sconosciuto dopo solo un paio d'ore che lo hai incontrato, e lo fai completamente, anima e corpo. Tu... che ora sei qui, e stai lottando con tutte le tue forze per non bagnarmi la sedia, cosa che ti riesce malissimo a quanto posso deliziosamente osservare...”
Cerco di stringere le cosce per non fargli vedere più di quanto non abbia già fatto, ma non ci riesco, maledizione.
Con orrore lo guardo mentre avvicina la mano alla mia passera.
Lo fa lentamente e con un gesto del tutto deliberato e studiato.
Ho una sensazione fortissima nel momento in cui sento un solo dito percorrere la mia fessura, da sotto in su, soffermandosi solo per un secondo in più sul mio clitoride.
“Ahhhh... bastardo.”
 Si avvicina al mio viso. Ha gli occhi chiusi. 
Ed è bellissimo.
Gioca con il suo naso contro al mio.
Mi annusa lievemente.
Gli si forma una piccola ruga tra le sopracciglia.
E io vorrei baciargliela via.
Ma rimango immobile soggiogata dalla sua vicinanza e dal suo contatto, così intensi.
“Sposami Bella.” Sussurra.
Anche ora...
“No...” Mi esce in un filo di voce.
Apre lentamente gli occhi.
E' come vedere sorgere il sole.
E quest'alba mi invade l'anima e i sensi.
“Un'alba così verde... vorrei tanto toccarti...” Sussurro perduta in quel mare di fuoco verde.
Sorride per un attimo e giurerei di aver visto anche del rosso balenare nei suoi occhi.
Sento la sua lingua sfiorare le mie labbra e io apro la bocca per accoglierla. Per accogliere tutto di lui. 
Lo voglio così tanto...
Ma lui non va oltre.
Lingua, labbra e respiro sfiorano la mia bocca, accendendo il mio desiderio di lui in un fuoco inestinguibile.
Gemo in frustrazione mentre cerco di avvicinarmi al suo viso, ma lui mantiene la distanza che ha già deciso.
“Baciami...” Prego.
“Sposami...” Geme.
Geme! Oh si... la sua risolutezza sta crollando. 
Devo affondare il coltello nella ferita. E' l'unico appiglio che ho per riuscire a scendere a patti.
“Scopami...” Miagolo.
Lo sento respirare più forte e vedo le sue narici allargarsi lievemente.
Sta cercando di mantenere il controllo.
Ma non si distacca da me.
Devo battere il ferro finchè è caldo.
“Edward... prendimi... sono tua... lo sai che sono tua... ti voglio... slegami...”
“Firma... e avrai quello che chiedi... avrai tutto quello che vorrai...” Sussurra un po' più risoluto.
Firma?
Oh no. Nonono.
Con un colpo di reni faccio muovere la poltrona all'indietro, ma finisce con appoggiarsi al muro.
“Quindi fammi capire bene. Tutto quello che vuoi è che io firmi un pezzo di carta? E' questo il grande gesto di Edward Cullen per proporsi? Una costrizione? Un contratto? Bè, hai sbagliato modi, tempi, e persona. Non accetterò mai una proposta del genere! Io non sposerò mai nessuno per contratto!”
Gli sputo addosso tutta la mia indignazione. 
“Ma il matrimonio E' un contratto. E per te sarà un vantaggiosissimo contratto. Potevi finire in galera e invece ti ho chiesto di sposarmi. Non capisco perchè ti ostini a combattermi.”
“Ah! Non capisci? Allora sappi che preferirei andare in galera piuttosto che piegarmi ad accettare un ricatto. Capisco che tu non sia avvezzo al romanticismo, dato il target delle fidanzate che puoi avere avuto finora, ma IO. NON. SONO. UNA. MERCE. DA. COMPRARE. E non mi frega un cazzo di chi sei.”
Si avvicina a me. Lento e deciso.
“Si invece.”
“Si invece cosa?”
“Si invece a tutto quello che hai detto.”
“Aahhh! Non c'è prezzo con te! Sembri un computer! Io nemmeno mi ricordo quello che ti ho detto a parte 'no'!"
"Si invece anche a quello."
"Ti detesto."
"No. Mi ami."
"Mpf! Ah si? Bè, non ti amo più! Ora slegami."
"No. Prima dimmi che mi ami."
"Ha! Scordatelo!"
"Mai. Però posso farlo ricordare a te."
Si inginocchia davanti a me.
Aperta come una vongola al vapore.
Il che è esattamente l'immagine giusta, cazzo.
"Oh Isabella Marie Swan... sei stupenda così... legata e pronta per me... costretta al mio volere..."
Lo vedo trafficare nella tasca della giacca.
"E scommetto che questa cosa ti eccita da morire vero? Puoi fare di me quello che vuoi e io non posso fare niente!"
Tira fuori il cellulare, lo solleva e si tira un po' indietro.
*click*
"Ma... MI HAI SCATTATO UNA FOTO?!"
Sorride in maniera vittoriosa, il bastardo.
"Oh si... sei favolosa... questa me la metto sulla scrivania."
"COSA? SEI IMPAZZITO? VUOI METTERE ME MEZZA NUDA ALLA VISTA DI CHIUNQUE?!"
Appoggia il cellulare sulla scrivania e torna in ginocchio davanti a me.
E mi accarezza le cosce.
"Certo che no. Stavo scherzando. Nessuno ti deve vedere così. Solo io. Per tutta la vita."
"Ha! Vuol dire che io dovrei rimanere così tutta la vita? Solo per soddisfare un tuo perverso desiderio?"
"Si." Ghigna.
Intanto le carezze si fanno più ravvicinate alla... alla mia vongola.
Arriva lì e inizia ad accarezzarmi lungo la vulva con i pollici.
Ma non uscirà un solo verso da me.
Nemmeno uno.
"Puoi stare lì anche tutto il giorno. La mia risposta è sempre no."
"Ma io non starò qui tutto il giorno. E neanche tu. Ti do, diciamo... 10 minuti. E mi sono tenuto largo." Mi dice guardando l'orologio.
"Oh! Ma guarda! Ora che fai? Cronometri il mio orgasmo? Sei un megalomane. E ti sbagli."
"Si. Si. No."
Ormai lo conosco. Mi ha risposto in ordine. 
E' incredibile.
E io lo amo...
Mi guarda intensamente mentre le sue carezze diventano precise e studiate.
Ha la bocca aperta e la sua lingua accarezza il bordo dei suoi denti, le sue palpebre si abbassano lievemente.
Questo giochino lo sta eccitando quanto eccita me.
Sento le sue dita raccogliere i miei fluidi e inumidirmi dappertutto.
Passa ripetutamente sul clitoride e io non posso fare a meno di sussultare ogni volta.
E gemo.
Fanculo.
Ma è dannatamente lento. Se continua così morirò, perchè la faccenda potrebbe durare delle ore.
"Vuoi che ti faccia venire, Isabella?..."
"Si... No..."
"Si o no?..."
"Stronzo..."
"Chiedimelo..."
"Per favore... puoi... puoi andartene affanculooo?..."
"Tsk.Tsk. Isabella Marie... tu sai che vuoi venire. E io lo so... chiedimelo."
Uff!
"Edward... leccami..." Gli chiedo senza vergogna.
Spalanca gli occhi per un attimo e li vedo scurirsi.
Ma effettivamente non riesco a vedere di più, perchè l'attimo dopo lo trovo a pasteggiare... deliziosamente... con la mia... vongola...
Lo sento grugnire quando afferra le mie cosce per tirarmi giù sulla poltrona il più possibile verso di lui, poi riporta le sue mani all'interno delle mie cosce tenendomele larghe per avere il completo accesso.
Sento il tocco della sua lingua, ed è mille volte meglio di... tutto...
Chiudo gli occhi persa in quella tortura celestiale.
"Guardami." Mi ordina.
Si è staccato da me, e posso vedere la sua bocca brillare del mio succo e della sua saliva.
Ora il mio sguardo è agganciato al suo.
Mi fissa mentre lavora forsennatamente al mio godimento.
Geme, respira forte e lecca, mentre si muove dondolando anche lui.
E guardarlo porta la mia eccitazione ad un livello impossibile da misurare.
Sto per venire.
Sto per venire gloriosamente in faccia la mio capo.
I miei gemiti diventano più acuti.
E lui rallenta...
Rallenta!
"Sposami."
"Ooooohhh... Edward... nooo... continua..."
E lui continua.
Poi si ferma di nuovo.
"Sposami..."
"Nooooohhhh...."
Grugnisce in frustrazione. 
Poi si stacca di scatto e si pulisce la bocca con il dorso della mano.
Nel mio stato di quasi orgasmo non riesco a capire bene, ma lo sento slegarmi le caviglie. Malamente.
Poi si alza in piedi e mi tira su.
Non riesco a stare dritta. Non dopo tutto quello slinguazzamento.
Mi prende per un braccio e mi fa piegare a faccia in avanti sulla sua scrivania.
Ora sono a culo, scoperto, per aria.
"Che fai?"
"Ti convinco."
"No... non credo... non è che piazzando la mia faccia sul mio contratto faccia alcuna differenza, anzi..."
Mi allarga le gambe con il suo ginocchio. Brutalmente.
E io gemo di nuovo.
Sono una sgualdrina.
Poi sento il tintinnìo della sua cintura.
"Edward... non vorrai mica... così... a freddo... oooohhhh..."
Mi accarezza di nuovo lì, e lo sento muoversi sul mio sedere. E sento il suo imperiale, maestoso...
"Non sono un sadico, Bella."
"Su questo non ci giurerei... oooohhh..."
"Il tuo culetto spettacolare sarà mio. Molto presto. Ma non oggi. Oggi... aaaahhhh!..."
Mi impala con un gesto rapido ma in qualche modo delicato.
E sento un sorriso aprirsi sul mio volto.
"... sono in missione. Aaahhhh... Missione.... aaaaahhhh... matrimonio..."
"Oooohhh... be- bellissima missioneeeehhh.... ma... ohhhh... falliràààààhhh..."
Prende a pomparmi come un pazzo, sgrillettando la mia vongola al ritmo dei suoi colpi.
"Sposami."
"No."
"Sposami."
"No."
"Sposamiiii..."
"Nooo..."
Stringe la sua mano sul mio fianco, mentre l'altra non perde il contatto con il mio grilletto.
Non vale così!
"Oh, Bella... ti amo... mi... sono... innamorato... di te... in ci-cinque minuti... e... aaaaahhh... so... che sei... la donna... per me... ti prego... ti scongiuro... sposami..."
"Oooohhhh... siiiii... siiii... siiiiiiiiiii... ti spo-ti sposooooohhhhhh...  ooooohhhhh... OOOOOOHHH.... OOOHHHHHHHHHH!!!"
Lo sento impazzito mentre viene dentro di me urlando e stringendomi con tutta la forza che ha in corpo.

Riprende fiato sulla mia schiena e lo sento ridere.
E io rido con lui.
Con la faccia appiccicata alla sua scrivania e le mani ancora ammanettate dietro la schiena.
Siamo due matti.
Lo sento armeggiare e mi trovo le mani libere.
Poi mi solleva e mi fa sedere con lui sulla sua poltrona.
Sono sulle sue gambe e con la testa nell'incavo del suo collo profumato di lui e di sesso.
Non riesco a smettere di sorridere e lui nemmeno.
"Perchè sorridiamo?" Gli chiedo scioccamente.
"Perchè ci amiamo." Mi risponde guardandomi negli occhi.
"Non me l'avevi detto questo però." Mugugno.
"Mi sembrava implicito."
"A me sembrava solo un contratto." Ora sono più chiara.
"Una proposta è una proposta. Meglio mettere tutto nero su bianco."
"Che romantico. Mi vuoi proprio sposare?" Come se  non me lo avesse chiesto già cento volte.
"Si." Non vedo ombra di dubbio nei suoi occhi.
"Ma... non è che possiamo raccontare ai nostri nipotini che tu mi volevi far firmare un foglio e poi mi hai scopato sulla scrivania per farmi accettare."
Ride.
Ed è bellissimo.
Rido anche io con lui, ma...
"Edward?"
"Si, amore?"
"Perchè io? Voglio dire, ci conosciamo solo da ieri pomeriggio, perchè sei così sicuro di voler passare la tua vita con me?"
Non riesco a guardarlo negli occhi mentre glielo chiedo, invece giocherello con la sua cintura ancora slacciata.
Lui mi alza il viso.
"Perchè hai accettato?" Mi chiede con quella piccola ruga tra le sopracciglia.
E io gliela bacio questa volta.
"Perchè ti amo. Perchè anche io mi sono innamorata di te in cinque minuti. E non ho fatto che amarti di più ad ogni 5 minuti che passavano. Anche se non sapevo fossi tu. Anche se mi hai mentito. Anche se hai usato mezzi poco onorevoli per ottenere il tuo scopo." Ridacchio. "Ma ho visto i tuoi occhi. Tutto il tempo. E anche se mi hai detto di chiamarti in un altro modo, loro non mi hanno mai mentito. I tuoi occhi... così..."
"Verdi." Ghigna finendo la mia frase.
Gli do un buffetto sul braccio.
"Non mi prendere per il culo... Mi ero già innamorata di te solo guardandoti passare..."
"E io mi sono innamorato di te solo a sentirti dire parolacce."
Gli do un altro schiaffetto.
"Stai zitto!" Rido. "Anche tu le dici. E scommetto che prima di conoscermi ti trattenevi soltanto."
"E vero. Mi sono trattenuto. Mi sono trattenuto su tutto. Ma poi sei arrivata tu, e mi hai sconvolto la vita." 
Mi bacia leggermente sulle labbra.
Ma io non ci sto e lo tiro a me baciandolo con tutta la passione che ho per lui.
L'amore che ho per lui.
Ma...
"Edward... io non so se il matromonio è una buona idea. Voglio dire... tu sei il CEO di un'azienda e io sono solo-"
"La donna che voglio al mio fianco. Per tutta la vita. E sarà meraviglioso."
Mi guarda intensamente e capisco che con quello sguardo mi vuole comunicare tutta la serietà della sua affermazione.
Poi continua. "Avremo tanti figli bellissimi. E tu ti laureerai e lavorerai con me. E mi obbedirai. E farai tutto quello che ti dico io." Ghigna.
"Ma puoi anche scordartelo, Mr Cullen! Io non cambierò una virgola del mio spirito solo per assecondarti."
Ridiamo insieme.
Poi allunga una mano verso un cassetto della scrivania, e tira fuori una piccola scatolina in velluto.
LA scatolina.
La apre e..
"Oh Cazzo! E'... è'... Edward, questo è troppo! Non posso portare al dito un affare del genere! E' enorme! Ed è..." Lo guardo più da vicino. "Saranno almeno 3 carati ed è un diamante azzurro punto E se non punto D!"
Mi guarda sopreso.
"Esatto... è un punto E in effetti. Esattamente come il tuo punto E... brava Miss Swan. Un'occhiata e hai identificato perfettamente il diamante. Mi devo preoccupare?" Alza un sopracciglio.
"Ha ha. Spiritoso. Se vuoi saperlo non ho mai rubato gioielli, ma in... ehm... famiglia ce ne intendiamo un po'."
Mi infila la lingua in bocca. Di brutto.
Dopo avermi ravanato a dovere, si stacca sonoramente dalle mie labbra.
"Oh Miss Swan... Sono un folle... Mi fa impazzire che tu sia una ladra..."
"Io non sono una ladra. Prendo solo qualcosina in prestito." Sbuffo.
E lui ride.
Ma poi si fa serio e mi fa alzare.
Si allaccia i pantaloni, si passa le mani tra i capelli in un modo assolutamente inutile, ma carino da morire, e mi tira giù il vestito.
E si inginocchia tenendo in alto l'anello.
"Edward... non c'è bisogno di..."
"Oh si, invece. E questo è quello che racconteremo ai nostri nipotini. Isabella Marie Swan, so che non ho agito nella maniera più ortodossa e tradizionale, ma mi sono innamorato follemente di te e non voglio aspettare un minuto di più. Mi hai rubato... uhm... grattato, il cuore, hai reso viva la mia anima, hai sconvolto la mia vita nel modo più bello. Voglio sposarti, voglio fare l'amore con te tutti i giorni della mia vita, voglio tanti figli da te e solo da te, voglio amarti e rispettarti e onorarti per il resto della mia vita. Vuoi concedermi l'onore di diventare mia moglie?"
Rimango ferma a guardare l'uomo dei miei sogni che mi sta facendo la proposta dei miei sogni.
E lui sembra tanto impaurito ora.
Mi inginocchio davanti a lui.
"Oh Edward... Si. Si a tutto. Ti amo con tutto il cuore. Voglio amarti, rispettarti e onorarti tutti i giorni della mia vita. E voglio scoparti fino allo sfinimento. Si che voglio sposarti!"
E il sorriso che fa, manda a fanculo tutti gli altri che credevo radiosi.
Mi infila l'anello al dito.
E' perfetto.
E io sono sopraffatta.
"Oh Bella... non piangere... perchè piangi?"
Mi stringe a se e sento le sue braccia avvolgermi tutta.
E sento un calore che non ho mai provato prima.
"Perchè ti amo, e sono felice."
"Anch'io ti amo, mia piccola grattina... e ti amerò per sempre."

Ci alziamo ancora stretti in quell'abbraccio.
"Vieni."
Mi prende per mano.
"Dove mi porti?"
"A conoscere mia madre."
"Cosa?! Edward. Io sono senza mutande."
"Passiamo prima al reparto intimo. Sono sicuro che mentre camminiamo riuscirai a grattarne un paio della giusta taglia, colore e marca."
"Sento che questo sarà un matrimonio molto conflittuale." Sbuffo. 


Fine.

16 commenti:

  1. grande! unica! strepitosa! ci hai regalato un'ultima settimana dell'anno con fuochi d'artificio e botto finale! grazie ! Sparvi continua a scrivere sei anta per questo........

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    1. .... allora volevo dire sei nata per questo ........ e mi sono dimenticata : Buon fine d'anno e uno strepitoso 2013 a tutte!!!!!

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  2. Ahahahahayayayayayayayaya!!!!
    La vongola aperta al vapore!!!!
    Ahahahahahhahaha!!!!

    Grazie teso' per questo viaggio allegro e spensierato in una storia d'amore! Che sara' anche incredibile ma.... Meravigliosa da sognare!!!!
    Buon Anno amo'!!!
    Ti auguro tanti sogni porci come i miei su Robbe'.., e magari un'occasione per una bottarella!!!
    Baciooooooo

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  3. Una stupenda e fantastica storia d'amore un gran regalo in questo fine 2012 ecco come dici all'inizio dei saluti scrivere di Robert e' facilissimo smettere impossibile e visto che tu ci riesci proprio bene facci altri regali per 2013 non SMETTERE di scrivereeee

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  4. Che bello! hai allietato questi giorni, sopratutto lavorativi di ufficio per me e forse anche x altre. Allegra e sexy questa storia ti è venuta bene! Mi piaci Lalla lo sai!! gran donna un bacio alla prossima!!

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  5. Ciao Sparviiiiii
    che peccato che sia finita......è stata una bellissima sorpresa di Natale!!! è stato un privilegio leggerla e spero che in questo nuovo anno ne scriverai delle altre così divertenti.
    Un grosso kissone e buon anno
    Raffa

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  6. Che bel fine racconto per farci entrare bene in un altro anno ,grazie per il buon umore che mettono i tuoi racconti .

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  7. CIAOOOO..STORIA DIVERTENTE..MI HAI FATTO RIDERE,GRAZIE...SEI BRAVISSIMA..CIAOO E TI AUGURO UN ANNO PIENO DI SERENITA...

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  8. ho iniziato un nuovo anno in compagnia
    del CEO e mi sono divertita tanto ...anche inumidita tanto
    ahahaha sei un mito sparvy continua a scrivere
    ste cose zozze su robbè che ti verrò sempre dietro!!!

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  9. ho finito anche io!!! ti avevo giá detto che la scena iniziale, quella in cui lui la lascia per andare prendersi un caffè e ooi sbuca con la sua voce da ogni dove... non so mi era sembrata meravigliosa. Ma la parte della seduzione centrale ... e del sesso ... ok .. ci hai messo il solito OOOOOOOOOOOHHHHHHHH ma qui ci stava tutto!!! sei stata molto sexy giuro!!! E il finale tenerissimo e buffo! Brava amò!!!

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  10. Amò grazie,mi hai tenuto compagnia in una notte dove divertirsi è un obbligo e sinceramente leggere di questi due matti zozzoni è stato meglio di qualsiasi veglione!Mi auguro davvero che il 2013 porti tanta serenità a tutte noi e al nostro amore,tanta amicizia vera e condivisione fra noi,tante belle notizie da parte di Robbè e pure tantissime ff da tutte voi autrici meravigliose.Ancora auguri ed un bacione enorme.

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  11. Deliziosa...effervescente....spiritosa...una storia semplice ma che lascia il segno ;-) Mi è piaciuta questa Bella chiacchierona che non prende mai respiro e parla a raffica e Ed è sempre il nostro Ed <3
    Complimenti sinceri
    Jusy

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  12. Ciao Sparviero, è la prima volta che commento una tua storia ma ti assicuro che ti seguo (a proposito sono strafelice che stai riprendendo in mano il Manganello!) e mi piace molto il tuo modo scanzonato e al tempo stesso arrapante di scrivere. Ho deciso di commentare oggi perchè avevo voglia di rileggere questa storia tutta d'un fiato prima e oggi ce l'ho fatta. Spero di continuare a leggere cose scritte da te e ancora tanti complimenti!

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  13. Sparvy letta tutto d'un fiato, proprio bella come diceva Stefy :brava!
    Ho iniziato Il Manganello: onore per i titoli ! Ciaoooo

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  14. Ho "trovato" solo ora questo "gioiellino" ma cavoli....ne valeva la pena Mi sono sganasciata dalle risate a sentire tutti i nomignoli che si sono inventati sti' due pazzi mentre si stuzzicavano! Ma ad "aperta come una vongola"......beh.....diciamo solo che ho le lacrime agli occhi ed il mal di pancia!_Bravissima, complimenti, riesci sempre a divertirmi, farmi fare pensierucci "strani ed illeciti" e contemporaneamente a commuovermi con capitoli come quello dell'ospedale! Grazie, grazie ed ancora grazie!!!

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  15. Bellissima! Ho riso tantissimo e questi Edward e Bella sono fantastici! È una storia completa. In alcuni momenti ho le lacrime agli occhi per le risate e altri momenti per l'emozione... senza contare le parti hard che sono scritte benissimo... bravissima e ancora complimenti!

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